Vai al contenuto

Articoli dalla categoria ‘Dipendenze’

Gioco d’Azzardo Patologico e Disturbi di Personalità: non solo Antisociali

Il gioco d’azzardo patologico (GAP) è un argomento sempre più d’attualità, anche nel mondo scientifico. Numerose ricerche si sono infatti susseguite nel corso degli anni e numerose sono, ad oggi, le evidenze rispetto ad una comorbilità tra GAP e disturbi di personalità, soprattutto appartenenti al Cluster B (istrionico, narcisistico, antisociale e borderline). I tratti di impulsività, di disregolazione emotiva, di sensation e novelty seeking tipici di questo Cluster di personalità sono stati spesso osservati e riscontrati nei giocatori patologici e sembrano essere alla base dei comportamenti disfunzionali messi in atto da questi individui (Clarke, 2004; Martinotti et al., 2006). gambling

Il disturbo antisociale di personalità, in particolare, sembra essere il disturbo maggiormente riscontrato tra i gamblers e anche quello più studiato (Slutske et al., 2001; Pietrzak & Petry, 2005). Tuttavia, tra i pochi studi che si sono occupati di indagare la correlazione tra il gioco d’azzardo patologico e i disturbi di personalità diversi dall’antisociale, uno studio ha messo in luce che nel 53% dei giocatori patologici si riscontra un disturbo di personalità non antisociale (Steel & Blaszczynski, 1998).

[clicca e continua a leggere su State of Mind...]
 
 
State of mind Consultabile online anche su State of Mind – Il giornale delle scienze psicologiche
 
CTMI Consultabile online anche su Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale

Addiction e Disturbi di Personalità: il trattamento con la Terapia Metacognitiva Interpersonale

Venerdì 18 Ottobre 2013 e Sabato 19 Ottobre 2013 – Corso ECM di due giornate – c/o Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale, Roma

Il complesso e affascinante rapporto che esiste tra personalità e dipendenza ha da sempre stimolato l’interesse dei clinici e dei ricercatori. Ad oggi, sono estremamente numerose le ricerche che evidenziano quanto uno o più disturbi di personalità si intreccino con abuso e/o dipendenza da sostanze nella stessa persona, creando quadri clinici complessi e spesso difficili da diagnosticare e gestire. Questa comorbilità ha, infatti, importanti ripercussioni prognostiche condizionando negativamente la risposta ai trattamenti (farmacologici e psicoterapici) e aumentando l’incidenza di ricadute in questi pazienti.

Attualmente le dipendenze principali e maggiormente conosciute sono quelle relative alle sostanze, ma nella pratica clinica vengono riscontrate sempre più spesso le cosiddette new addiction o dipendenze comportamentali, in cui l’oggetto della dipendenza è un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata (es. fare acquisti, navigare in Internet, fare sesso, giocare o tentare la fortuna, ecc.), che possono determinare conseguenze negative devastanti nella vita di chi ne è affetto.

Malgrado la complessità di tali quadri clinici, una corretta comprensione del caso permette di:

@    Pianificare interventi che colpiscano le aree psicopatologiche effettivamente compromesse

@    Generare maggior aderenza alla terapia

@    Ottenere un miglioramento clinico

L’obiettivo del corso è fornire ai professionisti del settore informazioni scientifiche e strumenti terapeutici per trattare efficacemente questi pazienti e i loro familiari.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il corso si struttura in due moduli, consistenti in due giornate da otto ore ciascuna. Nella prima giornata (Venerdì 18 Ottobre 2013) saranno affrontati gli aspetti di personalità legati all’uso/abuso di sostanze; i correlati neurobiologici e i meccanismi d’azione delle diverse sostanze, comprese le nuove droghe; e il trattamento con la Terapia Metacognitiva Interpersonale. La seconda giornata (Sabato 19 Ottobre 2013) si focalizzerà sulle new addiction o dipendenze comportamentali con la spiegazione delle comorbilità e delle peculiarità di queste dipendenze patologiche e il trattamento con la Terapia Metacognitiva Interpersonale.

E’ possibile partecipare ad uno solo dei due moduli. La partecipazione ad entrambi i moduli da diritto ad uno sconto sulla quota d’iscrizione.

Il corso è aperto a Psicologi, Psicoterapeuti e Medici Psichiatri, per i quali saranno rilasciati 20 Crediti ECM. Professionisti appartenenti ad altre discipline fossero interessati a partecipare, possono farlo ma senza l’acquisizione di Crediti ECM.

Costi:

  • Entro il 30 Giugno – 80€ +IVA (singolo modulo) o 120€ +IVA (entrambi i moduli)
  • Dopo il 1 Luglio – 95€ +IVA (singolo modulo) o 150€ +IVA (entrambi i moduli)

Per ulteriori informazioni o per effettuare l’iscrizione si prega di contattare la segreteria del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale.

 

pdf_icon Visualizza e scarica la locandina delle due giornate di corso: Corso addiction_centro TMI_roma_ott13

 Visualizza e scarica la scheda di iscrizione delle due giornate di corso: Modulo iscrizione_addiction

Esordio psicotico e uso di sostanze

Interventi precoci nelle psicosi_locandinaDi seguito le diapositive del mio intervento al convegno INTERVENTI PRECOCI NELLE PSICOSI: I NUOVI PROTOCOLLI, organizzato a Roma, il 17 Maggio 2013 dall’Associazione AFORPS (www.aforps.it).

La presentazione si basa sui numerosi studi scientifici che ad oggi confermano una correlazione positiva tra l’assunzione di sostanze e il rischio di esordio psicotico, soprattutto in soggetti con una vulnerabilità di base e tanto maggiore quanto precoce è l’inizio dell’uso/abuso di sostanze.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il fenomeno NUOVE DROGHE: Che cos’è e cosa è importante sapere

Sabato 13 Aprile 2013. Workshop di 8 ore (10.00 – 19.00), a Caserta c/o Associazione Noi Voci di Donne, via Sant’Antida 27

Negli ultimi mesi, in televisione o sui giornali italiani sentiamo parlare e leggiamo della “droga del cannibale” o della “krokodil” o, ancora, degli incensi che in realtà si fumano o dei sali da bagno che si sniffano. Agli occhi dei più adulti e lontani dal mondo delle nuove droghe queste parole suonano stupefacenti e allarmanti allo stesso tempo; per i più giovani sono invece linguaggio quotidiano e sostanze ben conosciute.

Il fenomeno delle nuove droghe sembra un fenomeno nuovo in Italia, ma che desta preoccupazione già da diversi anni in altri paesi europei, in Russia e negli Stati Uniti. Da diversi anni, infatti, numerose sostanze psicoattive sintetiche e naturali non regolamentate sono comparse sul mercato sotto forma di droghe legali (chiamate anche “furbe”, smart drugs, legal highs, nuove droghe), le quali si sono diffuse e si stanno diffondendo con una rapidità impressionante a livello mondiale grazie alla peculiarità di essere disponibili e acquistabili in rete. Trattandosi in gran parte di sostanze sconosciute anche agli specialisti del settore, c’è un buon margine di tempo prima che vengano effettuate ricerche mediche che potrebbero farle dichiarare illegali.

Tra il 2005 e il 2011 sono state notificate tramite il Early Warning System europeo, più di 164 nuove sostanze psicoattive (acquistabili in più di 600 online shops), con un picco nel 2009-2010, in cui ne sono state denunciate rispettivamente 24 e 41, tutte sintetiche. Nel 2011, ne sono state identificate formalmente 49 (EMCDDA, Annual Report 2012): esse sono perlopiù catinoni o cannabinoidi sintetici. Tra le “famiglie” più popolari ritroviamo le fenetilamine (anfetamine, metanfetamine, MDMA, etc.), le triptamine (LSD, funghi allucinogeni, etc.), i catinoni (mefedrone, MDPV, metilone, etc.) e i cannabinoidi sintetici (spice drugs).

In questo gruppo sono inclusi, inoltre, un esiguo numero di farmaci (tra cui il pregabalin, conosciuto con il nome commerciale di Lyrica, e la benzidamina, ovvero il Tantum rosa) e numerose sostanze di origine naturale, tra cui le più note sono l’Amanita Muscaria, un fungo velenoso utilizzato nei rituali degli sciamani grazie al suo potenziale allucinogeno, e l’Ephedra sinica, nota in campo erboristico e impiegata come decotto decongestionante e antiasmatico nella medicina popolare cinese. Essa, tuttavia, contiene efedrina al 1 o 2%, classificata in Italia come sostanza dopante, quindi illegale.
È bene notare e ricordare, infine, che in questo fenomeno delle “nuove droghe” ciò è veramente nuovo non sono le sostanze (molte di esse hanno, infatti, una storia di uso e/o abuso di alcuni o molti decenni), quanto le modalità di utilizzo; esse vengono infatti consumate secondo le più disparate combinazioni.Il fenomeno nuove droghe_screenshot

Il seminario proposto si prefigge lo scopo di illustrare alcune delle nuove droghe più comuni elencate precedentemente, trattando in modo specifico le varie tipologie ed effetti di queste sostanze, insieme ad alcune considerazioni cliniche sulla natura di questo nuovo fenomeno e i numerosi rischi che esso comporta per la salute pubblica e, soprattutto, dei più giovani.

Sarà, inoltre, distribuito materiale informativo relativo ai contenuti del workshop e sarà possibile consultare materiale utile per approfondire le proprie conoscenze di questo fenomeno.

Docente

Il seminario sarà condotto dalla dott.ssa Manuela Pasinetti, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Rientrata in Italia nel Maggio 2012, dopo un’importante esperienza all’estero presso l’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze di Lisbona e a Londra presso la University of Hertfordshire, dove il suo focus si è concentrato sulle nuove droghe e le varie forme di dipendenza, nonché sulla doppia diagnosi (disturbi mentali e uso di sostanze). Svolge attività clinica a Roma  presso il Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale, sia in lingua italiana che in inglese.

Destinatari del workshop

Psicologi, psicoterapeuti, medici, educatori, operatori di comunità e tutte le figure professionali che operano nel settore “psi”.

Costo

100 € (iva inclusa)

IN FASE DI ACCREDITAMENTO ECM

Come partecipare

Per iscriversi al workshop si prega di contattare telefonicamente e/o tramite e-mail l’Associazione Noi Voci di Donne ai seguenti recapiti: 0823.1874732  – 339.1085942 – noivoci.formazione@libero.it

Per scaricare la locandina in formato .pdf clicca qui

Suicidio: Aspetti epidemiologici e psicologici di un’emergenza psichiatrica

Ripropongo qui un articolo che ho scritto qualche mese fa e pubblicato su Aiuto Psicologo! il Blog di La Mia Psicologia.

Negli ultimi anni, il tema del suicidio sta ricevendo un’attenzione costantemente crescente in tutto il mondo, con molte nazioni impegnate a sviluppare programmi di prevenzione al fine di ridurre quest’epidemia globale (Lancet, 2009). L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima circa 1 milione di morti per suicidio annue e lo riporta tra le 20 principali cause globali di morte (WHO, 2012).
I tassi di suicidio variano considerabilmente da nazione a nazione e, probabilmente, non tutte le morti vengono registrate e riportate in maniera omogenea e veritiera (in Cina, ad esempio, si ritiene che il numero di suicidi sia sottostimato per questioni economiche). In Europa, attualmente si riscontrano percentuali maggiori nei paesi del nord-est rispetto a quelli del sud.

Clicca e continua a leggere il resto dell’articolo dal Blog Aiuto Psicologo!

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 817 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: