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Benzidamina – Tantum Rosa

La benzidamina è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), scoperto nel 1962 in Italia e utilizzato a scopo terapeutico in altri 83 paesi, nella maggior parte dei casi senza necessità di prescrizione medica. Le sue azioni antinfiammatoria, anestetica locale di superficie e antisettica ne fanno un farmaco di successo e impiegato sia per via sistemica che topica come principio attivo in numerosi e diversificati prodotti farmaceutici quali colluttori, pomate, gel, supposte, spray orofaringei e soluzioni per irrigazioni vaginali.

In Italia è contenuta in prodotti quali Tantum Verde e Tantum Rosa.

Uso ricreazionale ed effetti desiderati

La benzidamina ha iniziato ad essere utilizzata a scopo ricreazionale (quale club drug) dagli adolescenti in Brasile, ma questo tipo di utilizzo si è rapidamente diffuso in Europa, in particolare in Polonia e Romania. Ad oggi, anche in Italia si riscontra una significativa percentuale di misuse del farmaco.

Essa è utilizzata poiché induce euforia, eccitazione, facilita la colloquialità e, se assunto in dosi elevate, produce allucinazioni e deliri. Secondo la descrizione dei consumatori, esso ha un effetto brain-flying, simile a quelli indotti dal LSD, ma con durata maggiore e quindi più divertimento. È spesso assunto congiuntamente alla cannabis poiché sembra che il THC ne amplifichi l’effetto; è invece sconsigliata, direttamente dai ragazzi che ne fanno uso, l’assunzione con antidepressivi (ma sono ignote le ragioni).

Modalità di assunzione

La benzidamina viene assunta principalmente per via orale, solitamente ingoiando le pasticche o sciogliendo le bustine in acqua zuccherata o altri liquidi utili a coprirne il sapore eccessivamente salato. Tuttavia, è stato riscontrato in più casi un utilizzo tramite insufflazione (sniffando la polvere contenuta nelle bustine).

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali principali riportati dai consumatori comprendono: bocca secca, sintomi tipici della gastrite (bruciore di stomaco, reflusso gastroesofageo, dolore, gonfiore), vomito, sanguinamento intestinale, mal di testa, debolezza muscolare, ottundimento, offuscamento della vista, acufeni, paranoia, fino alla perdita di coscienza.

L’uso prolungato di benzidamina è stato associato allo sviluppo di un Disturbo Percettivo Persistente da Allucinogeni (Flashback), la cui caratteristica essenziale è la ricorrenza di turbe transitorie della percezione che sono una reminiscenza di quelle sperimentate durante una, o più, delle prime Intossicazioni da Allucinogeni.
 
 
Riferimenti bibliografici

Doğan M., Yılmaz C., Çaksen H., Güven A.S. (2006). A case of benzydamine HCL intoxication, Eastern Journal of Medicine, 11:26-28

Psychonaut Web Mapping Research Group. Benzydamine Report, created 2009, last updated 3 June 2010

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