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Funghi allucinogeni

“Funghi allucinogeni” (chiamati anche “funghi magici”) è il nome comunemente attribuito ad oltre 50 specie di funghi psicoattivi, la maggior parte dei quali contenenti psilocibina e psilocina, i principali principi attivi responsabili dell’effetto allucinogeno – tra cui i generi Psilocybe, Panaeolus e Copelandia. Quasi tutti i funghi contenenti psilocibina sono piccoli, di color marrone o marrone chiaro e sono facilmente confondibili con taluni funghi selvatici non psicoattivi, non commestibili o velenosi.

Il consumo

Il consumo dei funghi allucinogeni sembra essere più diffuso tra i giovani che hanno fatto uso di altri stupefacenti, soprattutto in ambienti ricreativi quali manifestazioni ed eventi musicali e locali notturni.

La loro vendita negli smart shops alla fine degli anni ’90 e nei primi anni 2000 ne ha sicuramente favorito la diffusione, in particolare in Olanda e Regno Unito, ma una grossa percentuale di essi viene oggi acquistata online. Nel 2010 sono stati individuati 64 negozi online che vendevano funghi allucinogeni, 34 dei quali con un commercio basato esclusivamente su di essi; molti non sono situati sul territorio italiano, ma con un’interfaccia in più lingue e la possibilità di spedizioni internazionali così da soddisfare più richieste possibile.

Dal 2001, alcuni paesi dell’Unione Europea hanno introdotto norme più severe sui funghi magici per contrastarne il consumo dilagante – la psilocibina e la psilocina sono controllate ai più alti livelli internazionali; tuttavia, i rivenditori on line hanno risposto a queste con alternative non sottoposte a controllo (come l’Amanita Muscaria), facilitati anche da normative poco chiare in alcuni paesi – in Italia, ad esempio, la vendita dei funghi allucinogeni è vietata, ma è permessa la vendita delle spore, da cui si possono coltivare i funghi. Ecco così che su uno dei principali siti italiani dove è possibile acquistare funghi magici, vengono proposte impronte sporali, buste di micelio e kit per la coltivazione in casa, piuttosto che funghi contenenti psilocibina.

Modalità di consumo

Il dosaggio ricreazionale varia da 1 a 5 gr per i funghi allucinogeni secchi, a seconda della specie e della potenza del principio attivo; i funghi freschi richiedono, invece, un dosaggio circa 10 volte maggiore (10-50 gr). Possono essere mangiati crudi, bolliti in acqua per farne un tè o cotti con altri cibi per coprirne il sapore amaro. Una volta ingeriti, gli effetti compaiono dopo circa 30 minuti e hanno una durata variabile tra le 4 e le 6 ore.

Effetti collaterali

In generale, gli effetti fisiologici sono di breve durata e provocano sintomi quali vertigini, nausea, debolezza, dolori muscolari, tremore, dolore addominale, dilatazione delle pupille, lieve o moderato aumento del battito cardiaco e del ritmo respiratorio e pressione alta; sono stati riportati però anche sintomi di maggiore intensità quali forte mal di stomaco, vomito persistente e diarrea.

Il consumo di funghi magici è più frequentemente legato ai rischi per la salute mentale: i soggetti intossicati solitamente appaiono estremamente ansiosi, agitati, confusi e disorientati, incapaci di concentrarsi e di ragionare. Nei casi più seri, si sono riscontrati episodi psicotici gravi, con visioni bizzarre e spaventose, grave paranoia e totale perdita del senso di realtà – che possono condurre a incidenti, atti di autolesionismo o tentativi di suicidio.

Le limitazioni sociali cui sono soggetti i giovani consumatori (ad esempio, la necessità di qualcuno “lucido” vicino o di un luogo sicuro per ridurre i rischi) sembrano essere dei deterrenti contro l’assunzione frequente o regolare. Questo tipo di consumo risulta, infatti, notevolmente inferiore a quello delle droghe stimolanti come la cocaina e le amfetamine.
 
 
Riferimenti bibliografici

EMCDDA (2007) Funghi allucinogeni: contrastare sostanze naturali nell’era dell’elettronica, Focus sulle droghe.

EMCDDA (2011) Drug profiles. Hallucinogenic mushrooms – Pages last updated: Thursday, 15 Septemper 2011. Consultabile on line: http://www.emcdda.europa.eu/publications/drug-profiles/mushrooms

Rey G.M., Rossi C., Zuliani A. (2011). Il mercato delle droghe. Dimensione, protagonisti, politiche. Marsilio Editori, Venezia

  1. Ciao, scusami se te lo chiedo ma sei sicuro/a che sia legale il trasporto delle spore? Da quello che fa capire l’articolo 73 neanche la commercializzazione di queste è permessa dato che contengono psilocina e psicocibina, sostante elencate nella tabella delle sostanze stupefacenti. Mi chiedo questo perché ho una causa in corso e vorrei avere maggiori informazioni possibili. Rischio da un anno a sei e da 3000 euro a 26000 per un solo grow kit.. Grazie.
    Se vuoi scrivermi in privato puoi farlo all’indirizzo Dreadcris@live.it

    1 giugno 2013

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