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Articoli dalla categoria ‘Personalità’

Addiction e Disturbi di Personalità: il trattamento con la Terapia Metacognitiva Interpersonale ~ 3a Edizione

Venerdì 31 Marzo e Sabato 1 Aprile 2016 – Corso ECM di due giornate – c/o Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale, Roma

3a EDIZIONE

Il complesso e affascinante rapporto che esiste tra personalità e dipendenza ha da sempre stimolato l’interesse dei clinici e dei ricercatori. Ad oggi, sono estremamente numerose le ricerche che evidenziano quanto uno o più disturbi di personalità si intreccino con abuso e/o dipendenza da sostanze nella stessa persona, creando quadri clinici complessi e spesso difficili da diagnosticare e gestire. Questa comorbilità ha, infatti, importanti ripercussioni prognostiche condizionando negativamente la risposta ai trattamenti (farmacologici e psicoterapici) e aumentando l’incidenza di ricadute in questi pazienti.

Attualmente le dipendenze principali e maggiormente conosciute sono quelle relative alle sostanze, ma nella pratica clinica vengono riscontrate sempre più spesso le cosiddette new addiction o dipendenze comportamentali, in cui l’oggetto della dipendenza è un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata (es. fare acquisti, navigare in Internet, fare sesso, giocare o tentare la fortuna, ecc.), che possono determinare conseguenze negative devastanti nella vita di chi ne è affetto.

Malgrado la complessità di tali quadri clinici, una corretta comprensione del caso permette di:

@    Pianificare interventi che colpiscano le aree psicopatologiche effettivamente compromesse

@    Generare maggior aderenza alla terapia

@    Ottenere un miglioramento clinico

L’obiettivo del corso è fornire ai professionisti del settore informazioni scientifiche e strumenti terapeutici per trattare efficacemente questi pazienti e i loro familiari.

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Il corso si struttura in due giornate da otto ore ciascuna.

Nelle due giornate saranno affrontati gli aspetti di personalità legati all’uso/abuso di sostanze e alle new addiction o dipendenze comportamentali con la spiegazione delle comorbilità e delle peculiarità di queste dipendenze patologiche; i correlati neurobiologici e i meccanismi d’azione delle diverse sostanze, comprese le nuove droghe. Sarà inoltre presentato il trattamento di questa tipologia di pazienti con la Terapia Metacognitiva Interpersonale, anche con il supporto di casi clinici.

Il corso è aperto a Psicologi, Psicoterapeuti e Medici Psichiatri, per i quali saranno rilasciati 10 Crediti ECM. Professionisti appartenenti ad altre discipline fossero interessati a partecipare, possono farlo ma senza l’acquisizione di Crediti ECM.

Il corso è a numero chiuso e prevede un massimo di 20 partecipanti.

Costi:

  • NON ECM: 150€ +IVA 22%
  • ECM entro il 31/1/2017: 230€ +IVA 22%
  • ECM dopo il 1/2/2016: 280€ +IVA 22%

Per ulteriori informazioni o per effettuare l’iscrizione si prega di contattare la segreteria del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale.

pdf_icon Visualizza e scarica la locandina delle due giornate di corso: locandina-addiction_3a-ediz_2

Visualizza e scarica la scheda di iscrizione delle due giornate di corso: modulo-iscrizione_addiction_3-ediz_2

 

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Addiction e Disturbi di Personalità: il trattamento con la Terapia Metacognitiva Interpersonale ~ 3a Edizione

Venerdì 26 e Sabato 27 Febbraio 2016 – Corso ECM di due giornate – c/o Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale, Roma

3a EDIZIONE

Il complesso e affascinante rapporto che esiste tra personalità e dipendenza ha da sempre stimolato l’interesse dei clinici e dei ricercatori. Ad oggi, sono estremamente numerose le ricerche che evidenziano quanto uno o più disturbi di personalità si intreccino con abuso e/o dipendenza da sostanze nella stessa persona, creando quadri clinici complessi e spesso difficili da diagnosticare e gestire. Questa comorbilità ha, infatti, importanti ripercussioni prognostiche condizionando negativamente la risposta ai trattamenti (farmacologici e psicoterapici) e aumentando l’incidenza di ricadute in questi pazienti.

Attualmente le dipendenze principali e maggiormente conosciute sono quelle relative alle sostanze, ma nella pratica clinica vengono riscontrate sempre più spesso le cosiddette new addiction o dipendenze comportamentali, in cui l’oggetto della dipendenza è un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata (es. fare acquisti, navigare in Internet, fare sesso, giocare o tentare la fortuna, ecc.), che possono determinare conseguenze negative devastanti nella vita di chi ne è affetto.

Malgrado la complessità di tali quadri clinici, una corretta comprensione del caso permette di:

@    Pianificare interventi che colpiscano le aree psicopatologiche effettivamente compromesse

@    Generare maggior aderenza alla terapia

@    Ottenere un miglioramento clinico

L’obiettivo del corso è fornire ai professionisti del settore informazioni scientifiche e strumenti terapeutici per trattare efficacemente questi pazienti e i loro familiari.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il corso si struttura in due giornate da otto ore ciascuna.

Nelle due giornate saranno affrontati gli aspetti di personalità legati all’uso/abuso di sostanze e alle new addiction o dipendenze comportamentali con la spiegazione delle comorbilità e delle peculiarità di queste dipendenze patologiche; i correlati neurobiologici e i meccanismi d’azione delle diverse sostanze, comprese le nuove droghe. Sarà inoltre presentato il trattamento di questa tipologia di pazienti con la Terapia Metacognitiva Interpersonale, anche con il supporto di casi clinici.

Il corso è aperto a Psicologi, Psicoterapeuti e Medici Psichiatri, per i quali saranno rilasciati 10 Crediti ECM. Professionisti appartenenti ad altre discipline fossero interessati a partecipare, possono farlo ma senza l’acquisizione di Crediti ECM.

Il corso è a numero chiuso e prevede un massimo di 20 partecipanti.

Costi:

  • NON ECM: 150€ +IVA 22%
  • ECM entro il 31/12/2015: 230€ +IVA 22%
  • ECM dopo il 1/1/2016: 280€ +IVA 22%

Per ulteriori informazioni o per effettuare l’iscrizione si prega di contattare la segreteria del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale.

pdf_icon Visualizza e scarica la locandina delle due giornate di corso: Locandina addiction_3a ediz

 Visualizza e scarica la scheda di iscrizione delle due giornate di corso: Modulo iscrizione_addiction_3 ediz

Love… Actually

Alcuni suggerimenti mindful (di consapevolezza) sull’amore – giusto in tempo per San Valentino.

 

Illustration by Gavin Potenza

Illustration by Gavin Potenza

 

Ok, forse – come me – non siete tipi da San Valentino, ma se negli Stati Uniti vengono spesi 18 milliardi di $ ogni Febbraio in fiori, cioccolatini, regali e ristoranti, qualcuno evidentemente lo è.

Comunque… Perché non utilizzare questa occasione per festeggiare realmente l’amore?

Di seguito trovate qualche suggerimento per dire ‘Ti amo’ durante questo mese d’amore senza dover utilizzare la carta di credito.

Ascolta — ascolta veramente — il tuo partner. Questo significa offrirgli la tua più totale attenzione sinceramente interessata, come sottolineano gli esperti di comunicazione consapevole Hope Martin e David Rome. Prenditi il tempo per capire completamente quello che sta dicendo. Il linguaggio del corpo, la scelta delle parole, il tono della voce – resterai sorpreso di quanto puoi esserti perso finora.

Offrigli/le la tua presenza totale quando siete insieme. Non guardare il cellulare. Resisti alla tentazione di lamentarti del lavoro. Scivolare nella solita dinamica del pilota automatico  tu-fai-così/io-faccio-colì — non è divertente e può intaccare qualsiasi relazione, dice Marsha Lucas, neuropsicologa e autrice di Rewire Your Brain for Love.

Valorizza le piccole cose che il tuo partner fa per te  e fai qualcosa per ricambiare. Il coach relazionale Josh Wise suggerisce ai due partner di fare un ulteriore passo avanti: discutere delle gentilezze che ricevono l’uno l’altro ed esprimere come queste li fanno sentire.

Empatia. È l’ingrediente necessario per coltivare relazioni sane di tutti i tipi. Secondo quanto dice Ronald Siegel in  The Mindfulness Solution: “Quando riusciamo a stare veramente con qualcuno ed entrare in empatia con la sua esperienza, anche quando è dolorosa, il rapporto diviene più profondo.”

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Articolo tratto e adattato dal numero di Febbraio 2014 di Mindful Magazine [www.mindful.org/mindful-magazine/love-actually]

 

Mindfulness, Alessitimia e Self-differentiation nei Disturbi di Personalità

Nel corso degli ultimi anni stiamo assistendo ad un crescente interesse da parte del mondo scientifico all’influenza della mindfulness nella regolazione emotiva (Linehan, 1993), la riduzione dello stress (Kabat-Zinn, 1990) e nel trattamento di popolazioni cliniche (Baer, 2003; Segal et al, 2002).

Ancora pochi studi però si sono interessati, ad oggi, della relazione tra mindfulness, capacità di “self-differentiation” e alessitimia.

Il costrutto di self-differentiation può essere descritto a livello intrapsichico e interpersonale. Parlando di differenziazione ci si può innanzitutto riferire alla capacità di poter ragionare sui propri stati mentali e di assumere da essi distanza critica, ovvero considerare che le proprie idee su di sé e gli altri sono soggettive e che le cose potrebbero essere diverse  viste da un’altra angolatura (Dimaggio e Lysaker, 2011; Dimaggio et al., 2013).

A livello interpersonale, la self-differentiation si riferisce alla capacità di mantenere presenti se stessi e i propri stati emotivi mentre si è coinvolti nell’interazione con altri (Bowen, 1978). Una scarsa self-differentiation si manifesta nell’incapacità di autoregolazione emotiva e in una forte reattività e impulsività interpersonale. Individui con scarsa capacità di differenziazione del sé sono meno flessibili e capaci di adattarsi in condizioni di stress, in quanto meno abili nel moderare l’arousal emotivo derivante da tali situazioni (Skowron et al., 2004).

[clicca e continua a leggere su State of Mind…]

State of mind

Testo completo consultabile online su State of Mind – Il giornale delle scienze psicologiche

Gioco d’Azzardo Patologico e Disturbi di Personalità: non solo Antisociali

Il gioco d’azzardo patologico (GAP) è un argomento sempre più d’attualità, anche nel mondo scientifico. Numerose ricerche si sono infatti susseguite nel corso degli anni e numerose sono, ad oggi, le evidenze rispetto ad una comorbilità tra GAP e disturbi di personalità, soprattutto appartenenti al Cluster B (istrionico, narcisistico, antisociale e borderline). I tratti di impulsività, di disregolazione emotiva, di sensation e novelty seeking tipici di questo Cluster di personalità sono stati spesso osservati e riscontrati nei giocatori patologici e sembrano essere alla base dei comportamenti disfunzionali messi in atto da questi individui (Clarke, 2004; Martinotti et al., 2006). gambling

Il disturbo antisociale di personalità, in particolare, sembra essere il disturbo maggiormente riscontrato tra i gamblers e anche quello più studiato (Slutske et al., 2001; Pietrzak & Petry, 2005). Tuttavia, tra i pochi studi che si sono occupati di indagare la correlazione tra il gioco d’azzardo patologico e i disturbi di personalità diversi dall’antisociale, uno studio ha messo in luce che nel 53% dei giocatori patologici si riscontra un disturbo di personalità non antisociale (Steel & Blaszczynski, 1998).

[clicca e continua a leggere su State of Mind…]
 
 
State of mind Consultabile online anche su State of Mind – Il giornale delle scienze psicologiche
 
CTMI Consultabile online anche su Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale

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