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Ansia e umore

L’ansia è un’emozione di base innata, una condizione fisiologica che comporta uno stato di attivazione dell’organismo a seguito di una situazione percepita come pericolosa. Essa ha allo scopo di mettere l’organismo nella condizione ideale per affrontare il pericolo. Non è dunque solo un limite o un disturbo ma costituisce un’importante risorsa che ci permette in molti momenti della vita di reagire in modo tempestivo ed efficace. Ad un livello moderato, l’ansia, infatti, produce un effetto di ottimizzazione delle prestazioni.

Vuoi saperne di più sull’ansia e i distubi d’ansia? Vai alla pagina “ansia e disturbi d’ansia”, qui troverai informazioni utili riguardo:

  • Che cos’è un attacco di panico
  • Che cos’è la fobia specifica
  • Che cos’è la fobia sociale
  • Che cos’è l’ansia generalizzata
  • Che cos’è il disturbo ossessivo-compulsivo
  • Che cosa sono il disturbo post-traumatico da stress e il disturbo acuto da stress
  • Che cos’è l’ipocondria

Il termine “depressione” deriva dal latino deprimere, ed è stato applicato al tono dell’umore dal XVII secolo. Soffrire di depressione non significa solo ‘sentirsi giù’; l’umore depresso, infatti, influenza molti aspetti della nostra vita: non solo come ci sentiamo, ma anche il nostro modo di pensare e di vedere le cose, il nostro livello di energia, la concentrazione, il sonno, l’appetito e persino l’interesse per il sesso.

Se vuoi saperne di più sulla depressione, vai alla pagina “umore e depressione” e continua a leggere riguardo la depressione e gli aspetti maggiormente colpiti da essa.

Mindfulness

Mindfulness è la traduzione inglese della parola Sati in lingua Pali, che significa “attenzione consapevole” o “attenzione nuda”.  Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn (1990), mindfulness significa “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”.

 

Vai alla sezione “mindfulness” e continua a leggere.

Nella pagina troverai informazioni su:

  • Che cos’è la mindfulness
  • Il concetto di acceptance
  • Il concetto di consapevolezza
  • L’applicazione della mindfulness in ambito clinico

 

Per ulteriori informazioni riguardo la mindfulness, puoi consultare un articolo scritto da me e pubblicato su AiutoPsicologo! il blog di La Mia Psicologia: “Mindfulness: la meditazione del XXI secolo”

 

 

Disturbi di personalità

Il termine personalità deriva dal latino persona, cioè “maschera”. Si tratta della maschera indossata dagli attori che, interpretando i loro personaggi in grandi anfiteatri e dovendo farsi sentire da tutto il pubblico, parlavano da una piccola apertura a imbuto attraverso (per) la quale potevano diffondere meglio il suono (sona) della propria voce. Etimologicamente, dunque, la personalità sarebbe un’amplificazione delle caratteristiche individuali del personaggio rappresentato dall’attore, in modo che il pubblico sapesse quali atteggiamenti e comportamenti aspettarsi da lui.

Vai alla sezione “disturbi di personalità” e continua a leggere.

Nella pagina troverai informazioni riguardo:

  • Che cos’è la personalità
  • La visione odierna: il DSM-IV-TR
  • I cluster di personalità: A, B e C
  • La correlazione tra disturbi di personalità e uso di sostanze

 

Dipendenze patologiche

Il termine inglese addiction – in italiano “dipendenza patologica”, deriva dal latino addictus (termine utilizzato nell’Antica Roma per indicare lo schiavo o il servitore che diveniva tale per non poter pagare i debiti, la cui condizione durava fino all’estinzione del debito) ed emerse negli ambienti scientifici inizialmente per descrivere la condizione di schiavitù che si instaurava con l’uso di droghe.

Vai alla sezione “dipendenze” e continua a leggere.

Sei interessato ad una dipendenza patologica in particolare?

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